LA CLASSIFICAZIONE DEI VIVENTI
Segue un criterio gerarchico :
Regno => Phylum (per gli animali) o Divisione (per le piante) => Classe => Ordine => Famiglia => Genere => Specie
Nella classificazione attuale si usa la nomenclatura binomia ossia ciascuna specie animale o vegetale ha un nome costituito da due parole latine di cui la prima identifica il Genere, la seconda la Specie (ad esempio Apis mellifera).
Tale classificazione e nomenclatura risalgono a Carlo Linneo (nome italianizzato di Carl von Linné, naturalista svedese [1707-1778]); con il passare del tempo ovviamente si sono aggiunte modificazioni e semplificazioni, in parte dovute ai progressi recenti della genetica.
Tra gli studiosi esiste una sostanziale concordanza dal livello di Specie sino alla Classe; le maggiori diversità di classificazione si hanno a livello di phyla - divisioni e di regni. Qui si adotterà la classificazione in 5 Regni proposta da Whittaker nel 1969, anche se è in parte superata per via delle recenti tecniche di biologia molecolare. Essa si basa su alcune caratteristiche principali tra cui l'organizzazione della cellula e la nutrizione (vedi tabella sosttostante):
REGNO |
Organizzazione cellulare |
Nutrizione |
Riproduzione |
Motilità |
Esempi |
|---|---|---|---|---|---|
Monere (Monera) |
monocellulare, procariotica (priva di nucleo) |
autotrofi (fotosintesi o chemiosintesi) e eterotrofi (per assorbimento) |
asessuale (scissione) |
mobili (per flagelli) o non mobili |
Batteri e alghe azzurre |
Protisti (Protista) |
monocellulare, eucariotica (con nucleo) |
autotrofi (fotosintesi), eterotrofi (assormbimento o ingestione) |
asessuale o sessuale |
mobili (flagelli o ciglia) o non mobili |
Alghe d'oro, amebe, diatomee, sporozoi e ciliati |
Funghi (Fungi) |
sinciziale (senza confini tra le cellule), eucariotica con pareti (a base di chitina) |
eterotrofi (assorbimento) |
sessuale e asessuale |
immobili |
Muffe e funghi |
Piante (Plantae) |
eucariotica con pareti (a base di cellulosa) e pluricellulare con tessuti |
autotrofi (fotosintesi) |
sessuale e asessuale |
immobili |
Alghe (verdi, rosse, brune), muschi, licopodi, equiseti, felci e piante con semi (piante con fiori, conifere, ginkgoine e cicadine) |
Animali (Animalia) |
eucariotica senza pareti e pluricellulare con tessuti |
eterotrofi (ingestione) |
per lo più sessuale |
mobili (per fibre contrattili) |
Meduse, spugne, platelminti (vermi piatti), nematelminti (vermi cilindrici) vermi segmentati, molluschi, echinodermi (ad esempio stelle marine), artropodi (come insetti e crostacei), cordati (pesci,anfibi, rettili, uccelli, mammiferi) |
Precisazioni:
Il termine "autotrofo" indica la capacità di un organismo di ricavare il proprio nutrimento autonomamente a partire da sostanze inorganiche; al contrario il termine "eterotrofo" indica invece l'incapacità di un organismo di ricavare il nutrimento in modo autonomo (deve dunque far riferimento a composti organici pre-sintetizzati da altri organismi).
I procarioti sono organismi unicellulari (o, al più, coloniali) costituiti da una cellula senza nucleo o altre compartimentazioni interne. Le cellule dei procarioti mancano anche di molte delle strutture interne tipiche degli organismi eucarioti . Pur essendo dotate di membrana cellulare ed eventuale parete cellulare, sono prive di membrana nucleare. Sono pure assenti i mitocondri, i cloroplasti, l'apparato di Golgi...
Attualmente sono particolarmente interessato agli Artropodi (in particolar modo Insetti).
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